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Presentazione Progetto Informatico
GESTIONE
INFORMATICA DELLA CARTELLA CLINICA
A cura di: SoftMed Srl Informatica e
Telematica Medica
OBIETTIVI DEL PROGETTO
La esigenza fondamentale che il Progetto qui illustrato
ambisce assecondare è costituita dalla efficace gestione
della Cartella Clinica Informatizzata.
Per ottenere un risultato di questa portata occorre stabilire
alcune priorità.
Tali priorità sono congiuntamente rivolte alla predisposizione
di uno strumento standardizzato di agevole utilizzo ed alla
prestazione di un servizio ad alto valore aggiunto.
Senza pretesa di un ordinamento gerarchico, la priorità
che il progetto intende in primo luogo evidenziare è
lo sviluppo di uno strumento informatico avente interfaccia
grafica "ad oggetti".
Effettuata la prima scelta relativa all'ambiente di sviluppo,
una seconda priorità è rappresentata dalla
creazione di un percorso razionale per il flusso informativo
che viene continuamente generato dalla prestazione di servizi
di assistenza sanitaria.
Tale flusso deve essere gestito in modo coerente con le
esigenze degli operatori Sanitari posti ai vari livelli
operativi, in base alla temporizzazione degli interventi
ed in base alla tipologia delle mansioni svolte da ciascuno.
La gestione della Cartella Clinica Informatizzata intende
quindi fornire uno strumento generale di indirizzo per le
molteplici attività che ineriscono la prestazione
dei servizi al singolo soggetto.
La gestione di tali servizi necessita di una organizzazione
standardizzata e misurabile: non solo è necessario
stabilire la direzione ed il verso delle informazioni, occorre
altresì misurarne la intensità, stabilirne
i valori ritenuti "normali" e valutare gli scostamenti
dei risultati effettivi rispetto ai valori standard prefissati.
Il Sistema di gestione della Cartella Clinica permette di
seguire il percorso del Paziente dal primo approccio, normalmente
considerato come l'ingresso nella Unità di "Accettazione",
fino alla risoluzione del problema, con la emissione di
una Scheda di Dimissione Ospedaliera.
Affrontando una situazione di "concorrenza" nel
settore della prestazione di servizi sanitari, la attuale
"struttura ospedaliera" manifesta la esigenza
di dotarsi di uno strumento congruo a prevedere, gestire
e valutare la propria attività, in termini di efficienza
e di efficacia.
Un meccanismo siffatto, a nostro avviso deve avere tre separati
approcci:
- uno di tipo contabile, per mettere
a disposizione dei Dirigenti un bilancio consuntivo delle
prestazioni effettuate ed una efficiente memorizzazione
delle stesse;
- un secondo approccio di tipo economico,
mirato a valutare i risultati dei settori operativi, andando
così ad indagare riguardo la concreta efficienza
della struttura sanitaria stessa, conoscendo il mercato
e le prestazioni che siano maggiormente richieste, quali
siano carenti, quali i margini di errore. Si tratta di
una serie di indagini e valutazioni che portano ad una
gestione flessibile e dettagliata del complesso Ospedaliero,
in una ottica Previsionale;
- un terzo di tipo scientifico, che
fornisce alle divisioni tecniche elementi di autovalutazione,
validazione di metodiche diagnostiche e terapeutiche,
certificazione dei percorsi e modelli organizzativi.
LA INTRODUZIONE
DI UN SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE PER "CATEGORIE OMOGENEE
DI DIAGNOSI"
Il progetto in esame consente la attribuzione di Voci di
Spesa specifiche per le prestazioni sanitarie prestate:
il sistema di classificazione di patologie e terapie permette
di tenere agevolmente sotto controllo e valutare con certezza
i servizi prestati ai soggetti appartenenti a ciascuna tipologia
definita in base ad agevolazioni dello Stato Sociale.
La finalità del sistema gestionale progettato è
evidentemente quella di offrire un prodotto affidabile ed
efficiente per la registrazione dei movimenti di capitale
relativi alla complessiva gestione della struttura sanitaria.
Occorre infatti sviluppare una forma di contabilizzazione
standardizzata ed univocamente individuabile per le prestazioni
fornite ed il corrispettivo accesso ai Fondi Sociali. Il
finanziamento dell'Ospedale potrà avvenire in base
ad un sistema tariffario predeterminato.
La novità sostanziale è rappresentata dalla
adozione del Meccanismo del DRG, con la conseguente determinazione
dei parametri qualitativi e quantitativi che ne compongono
la struttura. Il sistema dei Diagnosys Related Groups (DRG),
o Raggruppamenti Omogenei di Diagnosi, rappresenta un metodo
ufficialmente accettato per la classificazione dei pazienti
dimessi dagli ospedali.
Tale sistema è costruito a partire da alcune informazioni
contenute nella Scheda di Dimissione Ospedaliera ed individua
classi di pazienti omogenee per quanto riguarda il consumo
di risorse, la durata della degenza e, in parte, il profilo
clinico. Con l'applicazione di tale sistema viene introdotto
un nuovo sistema di finanziamento delle attività
ospedaliere basato sulla remunerazione delle prestazioni
mediante tariffe.
Lo scopo essenziale della intera procedura è fornire
un criterio di classificazione dei casi trattati in Ospedale,
omogenei per assorbimento di risorse.
Il sistema di classificazione DRG/ROD prevede alcune distinzioni
sostanziali che consentono di snellire la procedura di individuazione
del corretto codice. Si utilizza a tale scopo la ripartizione
in Gruppi Diagnostici Principali (MDC - Major Diagnostic Category). Essi sono i gruppi di diagnosi che formano la
struttura del sistema di classificazione DRG.
Le MDC sono costruite per fornire significatività
e coerenza clinica ai DRG, e rispondono a criteri anatomici,
eziologici e di specialità clinica simili a quelli
che caratterizzano i settori diagnostici della classificazione
internazionale ICD-9 (International Classification of Diseases
- IX° Revisione). L'assegnazione di un caso alla propria
MDC avviene in base alla Diagnosi Principale di dimissione
e rappresenta la prima fase del processo di attribuzione
del DRG.
LA SCHEDA DI DIMISSIONE
OSPEDALIERA (SDO)
Al momento della dimissione, il medico compila una scheda
di dimissione (SDO) indicando una Diagnosi Principale, le
patologie concomitanti, gli eventuali interventi e/o procedure
diagnostiche eseguiti durante il ricovero.
Le informazioni contenute nella Scheda di Dimissione Ospedaliera
(SDO) riguardano fondamentalmente:
- informazioni da rilevare al momento
dell'Accettazione del paziente;
- informazioni da rilevare nel corso
della degenza;
- informazioni da rilevare al momento
della dimissione;
- informazioni da rilevare sugli interventi
praticati.
La Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) rappresenta strumento
ordinario per la raccolta delle informazioni relative ad
ogni paziente dimesso. Essa è parte integrante della
cartella clinica, di cui assume le medesime valenze di carattere
medico-legale, e pertanto deve contenere tutte le informazioni
utili riguardanti il ricovero del paziente dal momento dell'Accettazione
al momento della dimissione.
Un parametro fondamentale riguarda la individuazione della
Diagnosi Principale.
Altra Priorità riguarda la codifica degli interventi chirurgici.
Per una corretta codifica degli interventi chirurgici si
seguono precise sequenze dando priorità:
- agli interventi chirurgici "a
cielo aperto";
- agli interventi endoscopici e laparoscopici;
- alle procedure diagnostiche interventistiche
(ad esempio, asportazione di polipo in corso di colonscopia
diagnostica);
- alle procedure diagnostiche in senso
stretto, con o senza biopsia (esempio, gastroscopia).
In presenza di più interventi chirurgici bisogna
selezionare come "principale" l'intervento chirurgico
che fra quelli eseguiti risulta maggiormente correlato alla
Diagnosi Principale di dimissione e, comunque, quello che
ha richiesto maggiore attenzione da parte dei sanitari impegnando
il più elevato quantitativo di risorse (sala operatoria,
medico anestesista, equipe operatoria, farmaci particolari,
etc.).
Avvenuta la codifica delle SDO, queste vengono "processate":
attraverso una analisi di parametri ritenuti significativi,
quali in particolare la età, le patologie associate,
le procedure , etc., si attribuisce il tipo di DRG e quindi
la relativa valutazione del valore economico.
Ciascuna scheda personale del Paziente dimesso viene attribuita
ad uno specifico DRG.
In definitiva, l'attribuzione al DRG dipende da:
- età del paziente (in particolare,
alcuni DRG sono relativi a pazienti: >17 anni, <18
anni, >35 anni, <36 anni);
- presenza o meno di patologie secondarie
ossia di complicanze;
- stato alla dimissione: vivo, deceduto,
dimesso contro il parere dei sanitari, trasferito ad altro
reparto.
Il processo di cura, cioè, viene esaminato mediante
tutte le variabili valide all'interno della scheda di dimissione
(età, sesso, diagnosi secondarie, complicazioni,
stato alla dimissione).
Il Progetto di Informatizzazione della Cartella Clinica
contempla e valuta anche la insorgenza della cd. "complicazione del DRG".
Viene definita complicazione o malattia associata (cc) quella
condizione che, se presente durante il ricovero, aumenta
la degenza di almeno 1 giorno nel 75% dei pazienti all'interno
di ogni DRG.
Altro strumento di analisi per la attività della
Azienda Ospedaliera è rappresentato dal corretto
utilizzo dei "Valori - Soglia" nei DRG. Si tratta
di una definizione sintetica per individuare l'insieme dei
valori specifici oltrepassati i quali un caso è considerato
outlier.
L'analisi della casistica viene utilizzata sia per individuare
le eventuali variabili cliniche all'origine del differente
tipo di trattamento, sia per valutare l'efficienza e l'appropriatezza
nell'utilizzo delle risorse.
Per ogni DRG esiste un valore di soglia, espresso in giornate.
Si definisce outlier per durata di degenza un paziente la
cui durata di degenza si discosti in maniera statisticamente
significativa da quella dell'insieme degli altri pazienti
che presentano caratteristiche cliniche simili. Per ciascun
DRG è indicato un valore soglia che individua la
durata di degenza (espressa in giornate), oltre la quale
è possibile applicare la remunerazione aggiuntiva,
corrispondente al costo marginale sostenuto dall'ospedale
quando il paziente supera il valore soglia del DRG di appartenenza.
La proposta di informatizzazione della procedura amministrativa
ed economica prevede una classificazione che segua un sistema
"ISORISORSE". Si può definire sistema isorisorse
quel modo di operare orientato a descrivere la complessità
dell'assistenza prestata al paziente partendo dal principio
che malattie simili, trattate in reparti ospedalieri uguali,
comportano approssimativamente lo stesso consumo di risorse
umane e materiali. Tale sistema consente di poter stabilire
preventivamente la quantità ed il tipo di risorse
da utilizzare per assistere i pazienti. Esso permette altresì
di quantificare la prestazione erogata nei confronti dei
propri pazienti.
Obiettivo comune rimane quello di individuare livelli di
specificazione della diagnosi clinica tali da definire gruppi
di pazienti omogenei quanto alle caratteristiche cliniche
ed assistenziali.
Il procedimento di codifica in realtà non è
lineare ed univoco: vengono coinvolte varie figure professionali,
in diversi momenti dell'iter; dal Medico che dimette (codifica
decentrata), al personale sanitario della direzione sanitaria
(codifica centralizzata), passando per altri operatori di
vari livelli e competenze specifiche.
Figura centrale della codifica rimane quella del Medico,
che potrà considerare nella giusta misura i vari
aspetti rilevanti della posizione del paziente, che spesso
gli appartengono in forma esclusiva; in particolare, il
Medico assume il Ruolo Centrale nella valutazione e memorizzazione
della diagnosi clinica, della corrispondenza di questa con
la nomenclatura ufficialmente adottata dagli Organi di Governo
della Pubblica Amministrazione, delle risorse spese durante
il ricovero, dell'ordine di importanza delle procedure,
della selezione dei codici corrispondenti.
Le SDO (schede di dimissione ospedaliera) sono inoltre
all'origine di qualsiasi flusso informativo , pertanto è
fondamentale la corretta compilazione e codifica, nonché
la loro utilizzazione nell'ambito del sistema informativo.
L'idea di fondo nello sviluppo di questa applicazione è
quella di fornire un supporto per la codifica decentrata
delle SDO di tipo stand alone (a cura del singolo specialista),
integrata tuttavia nel sistema informativo centralizzato.
Essa consente :
- rapida ricerca della patologia classificata,
attraverso l'evidenziazione di pulsanti ordinati in modo
da riflettere i raggruppamenti nosologici dei DRG d'interesse
specialistico;
- Fruizione di strumento di sostegno
ed indirizzo verso le diagnosi e procedure statisticamente
più frequenti presso la divisione;
- accesso a tutte le malattie e procedure
classificate e suddivise per settori con la corrispondente
codifica ICD9 - CM a 5 cifre per un maggior precisione
nosologica;
- accesso a tutti i DRG con relativo
numero e tariffa, con evidenziazione prioritaria della
Divisione od Ambulatorio di Riferimento;
- automatica codifica ICD9 - CM delle
selezioni di diagnosi/procedure direttamente sulla scheda;
- archiviazione e consultazione delle
schede di dimissione in una apposita tabella che permette
di visualizzare numerosi campi testo (tale visualizzazione
rimane disponibile ad agevoli implementazioni a richiesta),
di eseguire elaborazioni dei dati dei ricoveri e relazionabile
con il sistema operativo ospedaliero in ambito client
server;
- stampa delle SDO;
- consultazione di aiuto in linea.
Lo stesso DRG potrà essere modificato o corretto
in base a parametri ed indicatori che si ritenga opportuno
prevedere nel contesto della valorizzazione e valutazione
economica dei Servizi Sanitari. Il sistema informatico non
trascura infatti la esistenza di costi sociali di spessore
rilevante, che risulteranno implementati nel calcolo di
attribuzione del costo alla singola prestazione professionale.
Questa separazione permetterà agli Organi di Governo
di conoscere e valutare in quale misura assoluta e percentuale
i costi dello Stato Sociale influenzino la gestione prettamente
economica dell'Ospedale, da un punto di vista del merito
e senza alcun giudizio di legittimità.
SETTORI DI INTERVENTO
Il Progetto di informatizzazione della Cartella Clinica
intende focalizzare la propria operatività su alcune
ben individuate categorie di "informazioni":
- Operazioni di "Accettazione";
- Iter Sanitario del Paziente;
- Aspetti Amministrativi.
Il nocciolo duro della prospettata realizzazione è
rappresentato dai seguenti settori di intervento:
- Accettazione
e Segreteria Ospedaliera
- Pronto Soccorso;
- Direzione
Sanitaria;
- Direzione
Generale.
I quattro "settori" menzionati costituiscono
infatti una sorta di "infrastruttura operativa"
funzionalmente omogenea, da inquadrare in una ottica globale
di progressiva applicazione del sistema di gestione della
cartella Clinica, estesa ai vari ambiti operativi delle
diverse Specializzazioni.
Vediamo come sarà gestita la funzionalità
operativa associata alle sopracitate "sezioni".
Si propone un percorso logico innovativo così strutturato:
| Problema |
| Ipotesi
diagnostica |
| Validazione
clinica e strumentale della ipotesi diagnostica |
Si viene quindi a creare la possibilità di una risposta
realistica al problema manifestato dal paziente, con possibilità
di verificare e testare la trama logica, apportando variazioni
ed integrazioni.
Il risultato è infatti la integrazione tra il fronte
esterno, esposto a stimoli diretti da parte del pubblico,
e le effettive capacità del Sistema: il progetto
mira ad un intervento di qualità per la migliore
organizzazione e la più efficiente utilizzazione
delle risorse.
Obiettivo primario del progetto è la migliore allocazione
delle risorse a disposizione del Management ed il contestuale
affinamento tecnico-scientifico e culturale.
Per rispondere ad esigenze di valutazione di efficienza,
il sistema della codifica economico-amministrativa quale
si intende sviluppare, tende a considerare come risultato
fondamentale della indagine, un Indice Sintetico di Valutazione,
denominato case-mix. Esso è in grado di indicare
la complessità della patologia trattata in Ospedale.
La Struttura Ospedaliera infatti, inevitabilmente a seguito
della propria funzione di Centro Sanitario Generale, eroga
prestazioni assistenziali di vario livello, intensità
e durata in base alla tipologia dei pazienti ricoverati.
La produzione dei differenti tipi di pazienti con diversi
livelli di complessità rappresentano la casistica
dell'ospedale.
Il case-mix costituisce appunto l'espressione di questa
casistica.
Si introduce una nuova concezione di Attività Sanitaria,
in cui sono considerati "prodotti"
dell'Ospedale le classi di pazienti ai quali si attribuiscono
gruppi di servizi simili.
L'analisi della casistica trattata definisce il case-mix
dell'Ospedale.
L'indice di case-mix indica la complessità relativa
della casistica trattata ovvero il livello di costo medio
dei ricoveri effettuati. L'indice di case-mix assume valori
superiori ad 1 quando la complessità dei pazienti
trattati nel reparto in studio è superiore a quella
dello standard di riferimento e viceversa. É un indice
della produttività di un ospedale ma anche del suo
livello di specializzazione.
Il peso relativo rappresenta il grado di costosità
relativa di ciascun DRG rispetto al costo medio per ricovero.
Ciò consente un utilizzo delle tariffe quale strumento
di programmazione sanitaria, in termini di contributo all'indirizzo
ed alla regolazione degli scambi in funzione di specifici
obiettivi e priorità; tale strumento potrà
essere un valido supporto anche per le scelte di politica
sanitaria.
In particolare, essendo la tendenza quella della separazione
dei ruoli tra acquirente e fornitore di servizi, il sistema
di controllo della struttura sanitaria non deve solo limitarsi
alla verifica della qualità delle informazioni contenute
nelle SDO, ma deve estendersi alla correttezza dei processi
assistenziali e alla qualità del loro esito.
VANTAGGI DEL PROGETTO
In questo scenario, la disponibilità d'informazioni
di crescente qualità sulle attività di ricovero
ospedaliero permettere di prospettare un sistema di controllo
e pianificazione più aderente ad obiettivi quali:
- incentivare una maggiore appropriatezza
delle procedure e degli strumenti;
- migliorare la corrispondenza tra
strutture di ricovero e complessità della patologia
trattata;
- supportare gli accordi contrattuali
tra acquirenti e produttori di servizi;
- ottimizzare la allocazione delle
Risorse Umane;
- ridurre le mobilità passive,
migliorando il posizionamento rispetto alla potenziale
concorrenza;
- migliorare la conoscenza della
domanda.
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